sabato 9 maggio 2009

Veline e veleni

A

A meno di un mese dalla consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo tiene banco la crisi coniugale del premier resa pubblica dalle gravi dichiarazioni della sig.ra Veronica Lario sulle frequentazioni dell'attempato, ma sempre arzillo, famoso coniuge. Nel suo intervento a mezzo stampa la first lady italiana non si è soffermata solo sulla condotta del marito, ma ha posto in evidenza il malcostume della scelta di alcune candidate da sottoporre alla competizione elettorale effettuta sulle qualità estetiche particolamente apprezzate dall'imperatore. L'informazione "al servizio" del principe si è subito scatenata innescando nel Paese una sorta di referendum pro o contro Veronica Lario, definita graziosamente anche come "velina ingrata" e sbattuta a seno nudo sulla prima pagina del quotidiano sedicente "Libero" diretto dal noto sedicente liberale Fittorio Feltri. Strategia più che azzeccata visto che invece di guardare la luna indicata dalla Lario i più si stanno soffermando a guardare il dito o, meglio, il seno della stessa. Sono tra chi reputa che le vicende personali di Silvio Berlusconi dovrebbero restare nell'ambito delle mure domestiche, ma quando le stesse vengono rese di dominio pubblico dagli stessi protagonisti è più che logico nonchè opportuno che i fatti vengano accertati non tanto per esprimere un giudizio morale sulla condotta di chi ci governa, ma per verificare se la sua versione dei fatti corrisponde a verità. All'epoca dello scandalo Lewisky l'opinione pubblica americana s'indignò nei confronti del presidente Clinton non tanto per le rivelazioni della stagista, ma perchè il presidente aveva mentito negando la verità dei fatti. Da noi più si mente e più aumenta il gradimento, più siamo presi in giro e più corriamo ad applaudire chi lo fa. Anche questa triste vicenda finirà per portare acqua al mulino di Arcore. Silvio Berlusconi ha successo perchè incarna tutto ciò che l'italiano medio vorrebbe essere: ricco, furbo, potente, circondato da giovani donne ecc. Esaltare i suoi difetti non fa altro che accrescere l'ammirazione inconscia che tantissimi hanno verso di lui per ciò che è risuscito a fare anche in barba alle leggi e alle regole. Berlusconi è figlio della nostra mediocrità, della nostra furbizia, del nostro scarso senso dello Stato e della nostra ipocrisia che di giorno ci porta a sfilare al Family Day e di notte ad infilarci nel primo letto disponibile.

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