Nel n. 2 del 15.1.2009 il settimanale "L'ESPRESSO", a firma di Gianluca Di Feo, ha pubblicato un dettagliato resoconto sullo stato della sicurezza nel nostro Paese. I dati pubblicati sono lo specchio di una situazione generale peggiorata rispetto agli anni passati con un costante, ed in certi settori, significativo aumento dei reati di maggior allarme sociale e ciò nonostante i roboanti proclami dell'attuale governo. A fronte dell'aumento dei crimini e, quindi, dell'insicurezza dei cittadini l'allarme sociale è comunque in calo. Miracoli dell'informazione di regime. Durante il breve e travagliato governo Prodi, il Paese sembrava in preda a bande di criminali e di stupratori, soprattutto extracumunitari. Ogni TG era un bollettino di guerra: le coste prese d'assalto da orde di clandestini, città insicure ed invivibili. Non appena la destra ha preso il comando tutto sembra essere risolto. E' bastato far presidiare le strade dai militari e tutti siamo diventati di colpo più sicuri. Il guaio è che i crimini sono scomparsi o diminiuti nei Tg ma sono aumentati nella realtà, tra la generale indifferenza di molti, evidentemente appagati dalla sensazione di sicurezza più che dall'effettiva sicurezza. Qualche dato significativo. Immigrazione clandestina: nel 2008 sono sbarcati dall'Africa 36.800 persone, il più alto numero negli ultimi dieci anni. Furti e rapine in uffici postali ed esercizi commerciali: a Milano 626 contro le 460 dell'intero 2007, nella provincia di Bologna il 7% in più. A Roma e Milano le rapine agli uffici postali sono triplicate. Questi ed altri dati sono stati segnalati al ministro degli Interni Maroni che nel corso dell'intervista pubblicata nello stesso numero del settimanale, si è dimostrato cauto rinviando alla fine del 2009 il bilancio sull'efficacia del "pacchetto sicurezza". "Ciò che ora mi interessa- ha dichiarato il ministro - è capire se è cambiato il clima, se grazie alle misure che abbiamo preso la percezione di sicurezza è maggiore o no". Visto che noi Italiani ci accontentiamo della percezione che un problema sia stato affrontato più che dell'effettiva soluzione, per superare la crisi economica a questo governo sarà sufficiente aumentare la percezione di maggior ricchezza e continueremo a vivere felici e contenti. venerdì 23 gennaio 2009
Primo bilancio sulla sicurezza: un bluff
Nel n. 2 del 15.1.2009 il settimanale "L'ESPRESSO", a firma di Gianluca Di Feo, ha pubblicato un dettagliato resoconto sullo stato della sicurezza nel nostro Paese. I dati pubblicati sono lo specchio di una situazione generale peggiorata rispetto agli anni passati con un costante, ed in certi settori, significativo aumento dei reati di maggior allarme sociale e ciò nonostante i roboanti proclami dell'attuale governo. A fronte dell'aumento dei crimini e, quindi, dell'insicurezza dei cittadini l'allarme sociale è comunque in calo. Miracoli dell'informazione di regime. Durante il breve e travagliato governo Prodi, il Paese sembrava in preda a bande di criminali e di stupratori, soprattutto extracumunitari. Ogni TG era un bollettino di guerra: le coste prese d'assalto da orde di clandestini, città insicure ed invivibili. Non appena la destra ha preso il comando tutto sembra essere risolto. E' bastato far presidiare le strade dai militari e tutti siamo diventati di colpo più sicuri. Il guaio è che i crimini sono scomparsi o diminiuti nei Tg ma sono aumentati nella realtà, tra la generale indifferenza di molti, evidentemente appagati dalla sensazione di sicurezza più che dall'effettiva sicurezza. Qualche dato significativo. Immigrazione clandestina: nel 2008 sono sbarcati dall'Africa 36.800 persone, il più alto numero negli ultimi dieci anni. Furti e rapine in uffici postali ed esercizi commerciali: a Milano 626 contro le 460 dell'intero 2007, nella provincia di Bologna il 7% in più. A Roma e Milano le rapine agli uffici postali sono triplicate. Questi ed altri dati sono stati segnalati al ministro degli Interni Maroni che nel corso dell'intervista pubblicata nello stesso numero del settimanale, si è dimostrato cauto rinviando alla fine del 2009 il bilancio sull'efficacia del "pacchetto sicurezza". "Ciò che ora mi interessa- ha dichiarato il ministro - è capire se è cambiato il clima, se grazie alle misure che abbiamo preso la percezione di sicurezza è maggiore o no". Visto che noi Italiani ci accontentiamo della percezione che un problema sia stato affrontato più che dell'effettiva soluzione, per superare la crisi economica a questo governo sarà sufficiente aumentare la percezione di maggior ricchezza e continueremo a vivere felici e contenti.
Pubblicato da
Raffaele Leo
alle
19:48
Etichette: Emergenza sicurezza
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