Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel corso di un suo intervento all'assemblea dei Circoli del Buon Governo, tenutosi a Montecatini Terme il 16.11.2008, ha dichiarato: "Il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E' il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra". Il Ministro si è anche detto dispiaciuto per questa situazione, definendosi "di sinistra" e "socialista". I Giovani dei Circoli del Buon Governo hanno applaudito evidentemente fieri di avere tra le loro fila un uomo di sinistra e, per giunta, socialista. A quei Giovani non credo si possa rimproverare nulla visto che non si sono ancora accorti che il fondatore dei Circoli che auspicano il Buon Governo è un certo Marcello dell''Utri, già pregiudicato nonchè condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per rapporti con dei mafiosi ancora al vaglio della magistratura. Se i fannulloni sono spesso a sinistra, vuol dire che chi lavora e produce sono spesso a destra. Brunetta è a posto in quanto pur essendo uomo di sinistra e, quindi potenzialmente "un fannullone", militando a destra non può essere considerato tale. Se come sembra, il Ministro non possegga dati inconfutabili a sostegno di tale sua asserzione, è probabile che la piaga dell'assenteismo sia trasversale più che una prerogativa di una parte politica. Ma a Brunetta non interessa riferire dati certi, come pure non interessa risolvere i problemi reali, a lui basta raccogliere il consenso, e per questo è più che sufficiente creare o alimentare divisioni o far finta di risolvere i problemi. Credo che tutti siamo d'accordo per la lotta all'assenteismo e quanto fatto dal Ministro per limitare il fenomeno è certamente utile. La differenza tra demagogia e soluzione sta nell'effettiva capacità che un determinato provvedimento ha nella soluzione del problema che si propone di affrontare. Nel caso di specie poichè il problema non è chiaramente l'assenteismo ma la produttività dei pubblici dipendenti, un politico serio ed un'opinione pubblica correttamente informata dovrebbero chiedersi se i provvedimenti di Brunetta sono destinati a ridurre solo l'assenteismo, cosa buona e giusta, o ad aumentare anche la produttività, cioè a risolvere il problema. lunedì 17 novembre 2008
Fannulloni a sinistra, lavoratori a destra?
Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, nel corso di un suo intervento all'assemblea dei Circoli del Buon Governo, tenutosi a Montecatini Terme il 16.11.2008, ha dichiarato: "Il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E' il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra". Il Ministro si è anche detto dispiaciuto per questa situazione, definendosi "di sinistra" e "socialista". I Giovani dei Circoli del Buon Governo hanno applaudito evidentemente fieri di avere tra le loro fila un uomo di sinistra e, per giunta, socialista. A quei Giovani non credo si possa rimproverare nulla visto che non si sono ancora accorti che il fondatore dei Circoli che auspicano il Buon Governo è un certo Marcello dell''Utri, già pregiudicato nonchè condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per rapporti con dei mafiosi ancora al vaglio della magistratura. Se i fannulloni sono spesso a sinistra, vuol dire che chi lavora e produce sono spesso a destra. Brunetta è a posto in quanto pur essendo uomo di sinistra e, quindi potenzialmente "un fannullone", militando a destra non può essere considerato tale. Se come sembra, il Ministro non possegga dati inconfutabili a sostegno di tale sua asserzione, è probabile che la piaga dell'assenteismo sia trasversale più che una prerogativa di una parte politica. Ma a Brunetta non interessa riferire dati certi, come pure non interessa risolvere i problemi reali, a lui basta raccogliere il consenso, e per questo è più che sufficiente creare o alimentare divisioni o far finta di risolvere i problemi. Credo che tutti siamo d'accordo per la lotta all'assenteismo e quanto fatto dal Ministro per limitare il fenomeno è certamente utile. La differenza tra demagogia e soluzione sta nell'effettiva capacità che un determinato provvedimento ha nella soluzione del problema che si propone di affrontare. Nel caso di specie poichè il problema non è chiaramente l'assenteismo ma la produttività dei pubblici dipendenti, un politico serio ed un'opinione pubblica correttamente informata dovrebbero chiedersi se i provvedimenti di Brunetta sono destinati a ridurre solo l'assenteismo, cosa buona e giusta, o ad aumentare anche la produttività, cioè a risolvere il problema.
Pubblicato da
Raffaele Leo
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14:38
Etichette: Ipse dixit
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