ROMA (15 ottobre 2008) - E' allarme povertà per la popolazione italiana, nel Belpaese, dice il rapporto sull'esclusione sociale presentato oggi dalla Caritas a Roma, sono il 13% le persone che vivono usufruendo di una cifra che è sotto la metà del reddito medio italiano. Questa fascia deve fare i conti con una disponibilità economica di 500 o 600 euro al mese. Questo uno dei dati denunciati dalla ricerca. Nella dislocazione dell'indigenza la Caritas spiega che il 30% delle famiglie che hanno a carico tre o più figli vive, il 48% dei casi, nel Mezzogiorno. Per gli osservatori il fenomeno assume proporzioni definite molto preoccupanti. E non solo, in Italia, quelli che vengono definiti "i quasi poveri", persone cioè che sono al di sopra della soglia di povertà per somma esigua, che possono contare dai dieci ai 50 euro al mese, sono quasi 15 milioni, una delle percentuali più elevate in Europa. Tutto questo mentre nel Nord del Paese crescono le difficoltà degli anziani, dato in controtendenza con il resto dello Stivale. Così, dal 2005 al 2006, il dato che riguarda la povertà relativa, in persone sole dai 65 anni in su, è passata da un valore di 5,8 a un valore di 8,2.Dal quotidiano online 4 minuti del 15.10.2008





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