La semina delle paure operata dal centro-destra nel corso dell'ultima campagna elettorale non si è esaurita con la proficua raccolta di voti ed il varo di norme, di discutibile valenza costituzionale, in tema di sicurezza, ma prosegue con spettacolari iniziative come quella posta in essere da alcuni esponenti del "Popolo Padano" per impedire la costruzione di un campo nomadi in quel di Mestre. Dopo la manifestazione del del 3 giugno organizzata da alcuni simpatizzanti leghisti che diedero vita anche a dei presidi per bloccare l'opera finanziata dal Comune di Venezia, questa mattina vi è stato un nuovo bliz di militanti in camicia verde contro la struttura finanziata dal Comune di Venezia destinata ad accogliere la comunità dei sinti che vive ormai da decenni nel territorio della Serenissima. Il progetto, avversato dai militanti leghisti, prevede la realizzazione di alcune casette con annesso parcheggio per una roulotte. L'opera destinata a cittadini italiani di "etnia sinti" non è gradita ai cittadini italiani di "etnia padana" che attraverso il proprio capogruppo in Consiglio comunale, Alberto Mazzonetto, hanno invitato il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, a rinunciare "alla assurda costruzione di questo campo", invocando un referendum sulla realizzazione di un'opera che costa denaro pubblico, ma non "va ad aiutare quei veneziani, almeno 2000, sotto sfratto o privi di casa che sono la vera emergenza abitativa della città". Agli amici della Lega, da sempre difensori delle radici cristiane dell'Italia, almeno quando si tratta di dichiarare guerra santa all'Islam, evidentemente nessuno ha mai spiegato che i rom cui il campo è destinato sono cittadini italiani e come tali hanno gli stessi diritti degli altri cittadini veneziani. Il concetto di eguaglianza, oltre che essere uno dei capisaldi della dottrina cristiana, è uno dei principi informatori della nostra Costituzione Repubblicana, sulla quale anche i ministri leghisti solo soliti prestare giuramento. Possiamo avere umana comprensione nei confronti dei difensori delle radici cristiane dell'Europa quando, dimenticando Vangelo e Catechismo, si dedicano alla celebrazione del dio Pò o contraggono matrimoni con l'ufficio di un "druido", analoga comprensione però non è dovuta allorchè vergano ignorati o calpestati i più elementari diritti della persona e i più importanti principi del nostro vivere civile.
lunedì 23 giugno 2008
Lega Nord: no al campo nomadi a Mestre
Pubblicato da
Raffaele Leo
alle
20:25
Etichette: Emergenza sicurezza
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