venerdì 6 giugno 2008

La magistratura boccia il reato di immigrazione clandestina


ROMA (6 giugno 2008) - Alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è cominciato il ventinovesimo congresso dell'Associazione nazionale magistrati. Ad accogliere il capo dello Stato, il presidente dell'Anm, Luca Palamara, che nel suo intervento è tornato a bocciare l'ipotesi della superprocura sui rifiuti in Campania. Ha detto poi che il reato di clandestinità produrrà "gravissime disfunzioni" al sistema giudiziario e a quello delle carceri. E ha aggiunto che per quel che riguarda poi i "piccoli uffici dell'Italia del Sud sarà impossibile celebrare ogni giorno centinaia di udienze di convalida e processi per direttissima". Quindi l'Anm avverte delle pesanti conseguenze che derivano da questa innovazione legislativa e di fatto boccia la mossa fatta dal governo. Sempre Luca Palmara ha spiegato che, a parte tutte conseguenze negative che si trascinerebbe dietro questa legge, non ci sarebbe nessun "reale beneficio in termini di effettività delle espulsioni e riduzione del fenomeno di immigrazione clandestina". L'Anm si dice preoccupata dall'aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza. Poiché un aumento di pena "in ragione della condizione soggettiva del colpevole determina una incompatibilità con il principio di uguaglianza".
Dal quotidiano online "4 minuti" del 6.6.08

2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Raffaele Leo ha detto...

Nel post del 22 maggio 2008 "Reato di immigrazione clandestina, soluzione o demagogia?", avevamo espresso delle perplessità sia sulla legittimità che sull'efficacia dell'introduzione nel nostro ordinamento del reato di immigrazione clandestina. Le stesse perplessità sono state sollevate anche nel corso dell'assemblea dell'ANM.