Il Governo nel corso dell'ultimo Consiglio dei Ministri tenuto a Napoli ha approvato il "pacchetto sicurezza". Tra le novità più importanti è da segnalare l'introduzione nel nostro ordinamento del reato di immigrazione clandestina. Il provvedimento che suscita molte perplessità sulla sua costituzionalità, dovrebbe restituire agli Italiani quel senso di sicurezza che avrebbero smarrito per i crimini commessi dagli stranieri clandestini e no. Come già evidenziato in altri post dedicati all'emergenza sicurezza, nessuno si è premurato di farci conoscere i dati statistici che potessero in qualche modo giustifiacare un tale allarmismo. Esigenze elettorli pretendevano l'emergenza sicurezza ed emergenza è stata. Un irregolare, anche se non ha commesso alcun reato, può essere arrestato o vedersi aggravare la pena per il solo fatto di essere clandestino. Sarà processato e subirà tre gradi di giudizio, avrà diritto ad essere difeso (gratuito patrocinio), ed andrà in galera, ovviamente tutto a nostre spese. Poi, sempre a nostre spese, dovrebbe essere restituito al Paese di origine, qualora si sappia qual'è. Se poi ritorna in Italia tutto si ripeterà, ancora a nostre spese. Nel frattempo mentre sarà in galera avrà la possibilità di essere istruito da criminali professionisti e magari essere arruolato dalla criminalità organizzata. Non è difficile immaginare a quanta e a quale ulteriore attività saranno chiamati a svolgere le forze dell'ordine ed i magistrati, che dovranno necessariemente trascurare altre incombenze. Si stima che i clandestni in Italia siano circa 650mila. Qualora venisse catturato solo il 5% adrebbe in tilt tutto il nostro sostema carcerario stante l'assoluta carenza di ricettività in cui esso versa. Poichè non è pensabile che il Governo, con il fior fiore dei tecnici e dei giusristi che vi collaborano, non abbia coscienza di tali questioni, credo che sia più che legittimo chiedersi per quale motivo abbia adottato comunque un provvedimento che non solo non risolve il problema ma che avrà gravi riflessi sia sulla nostra economia che sul nostro sistema giudiziario. Il centro-destra nel corso della campagna elettorale ha seminato paure non giustificate da alcun dato significativo. L'eco fornita dai mezzi di informazione a tale strategia ha contribuito a diffondere l'allarme fino a farlo diventare vera e propria emergenza. Noi bravi cittadini ci siamo quindi convinti che la minaccia alla nostra sicurezza proviene principalmente dai clandestini e dai rom, così abbiamo dimenticato le vere emergenze come la mafia, la camorra, i morti sul lavoro, i crimini commessi dai connazionali statisticamente più gravi e numerosi di quelli commessi dagli stranieri. Seminata una paura fasulla occorreva propinare un antitodo fasullo ma comunque utile alle ragioni della maggioranza. Con l'introduzione del reato di immigrazione clandestina si è "dimostrato" che le promesse si mantengono, tanto si sà noi Italiani ci accontentiamo delle apparenze. Ritrovato poi quel senso di sicurezza smarrito le vere emergenze potranno ancora di più restare nascoste o sfumate. Altro obiettivo della falsa soluzione pottrebbe essere quello di tenere impegnati forze dell'ordine e magistratura nella lotta agli irregolari, così da lasciare quanto più possibile in pace sia la criminalità organizzata che i colletti bianchi che potranno continuare a fare i propri affari commettendo quei reati che per essere sempre più remunerativi non devono essere scoperti nè destare allarme sociale. La riprova del carattere demagogico di tale soluzione normativa è ulteriormente data da quella che sembra una mera dimenticanza dell'inflessibile Governo. Nel pacchetto sicurezza è prevista la confisca degli appartamenti fittati a clandestini. Nessuna norma è stata introdotta nei confronti dei datori di lavoro che impiegano gli irregolari sottoponendoli spesso, sotto la minaccia della denuncia, ad un vero e proprio sfruttamento. La mancata previsione della confisca dell'azienda e l'introduzione di severe pene detentive per chi sfrutta i lavoratori clandestini, getta ulteriori dubbi sull'efficacia risolutiva di un tale provvedimento.
giovedì 22 maggio 2008
Reato di immigrazione clandestina, soluzione o demagogia?
Pubblicato da
Raffaele Leo
alle
00:11
Etichette: Emergenza sicurezza
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1 commento:
Prima vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè
rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli
omosessuali e fui sollevato perchè erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
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