mercoledì 28 maggio 2008

Le vere emergenze



ROMA (28 maggio 2008) - Un crollo del reddito degli italiani del 13% in sei anni rispetto alla media europea: nel 2004 era del 4% più alto della media dell'Unione, mentre nel 2008 è sceso a oltre 8 punti sotto la media. E' quanto si evince dal Rapporto annuale dell'Istat. Tra il 1995 e il 2006 le retribuzioni orarie sono aumentate in Italia solo del 4,7%, cioè in modo decisamente inferiore rispetto agli altri Paesi europei. Mentre il reddito netto delle famiglie nel 2005 è stato pari a 2.300 euro. Tuttavia, a causa della distribuzione disuguale dei redditi, se si fa riferimento al valore mediano, il 50% delle famiglie ha guadagnato meno di 1.900 euro al mese. Rilevanti le differenze di genere: le famiglie in cui il principale percettore è una donna guadagnano, in media, il 27 per cento in meno rispetto alle altre. Tutto questo avviene mentre nel Paese si verifica un drastico calo della produttività. La competitività di costo delle imprese italiane, infatti, è calata del 4% nel periodo 2001-2005, mentre la redditività in termini di fatturato ha perso due punti percentuali. Anche il tasso degli investimenti in rapporto al valore aggiunto è calato del 2%. Inoltre, dopo la fase di crescita degli ultimi anni, nel 2007 rallenta il mercato del lavoro. Continua a diminuire la disoccupazione, ma questo non corrisponde ad un aumento del numero degli occupati, cresce l'inattività. Il quadro a tinte fosche si completa con la percezione dell'insicurezza che ha avuto un boom negli anni tra il 2003 ed il 2006, portando dal 27,4% al 34,6% le famiglie che ritengono di vivere in una zona molto o abbastanza a rischio. Il Rapporto annuale è stato presentato stamane a Montecitorio, dove il presidente della Camera Gianfranco Fini ha definito il ruolo dell'Istat "essenziale per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche".
Dal quotidiano online "4 minuti" del 28.5.2008

1 commento:

Anonimo ha detto...

I dati statistici dimostrano che l'Italia in questi anni della cosiddetta seconda repubblica è peggiorata da tutti i punti di vista, nonostante l'alternanza al governo tra cetrodx e centrosin. penso che sia arrivato il momento di prendere atto del fallimento dell'attuale sistema e degli uomini che ne sono protagonisti che in fonro da 15 anni sono praticamente sempre gli stessi.
Luigi