mercoledì 30 aprile 2008

Onore al merito

Nel nostro Paese la capacità di certi personaggi di fare carriera è straordinaria al pari della facilità con la quale tantissimi italiani riescono a digerire qualsiasi condotta o dichiarazione fino a premiare chi li prende in giro. Del resto in un Popolo dove la furbizia prevale sull'intelligenza è più che normale che il più furbo faccia strada. A Gianfranco Fini abbiamo già dedicato il post del 31.3.2008 "Un politico intelligente" cui rimandiamo per apprezzare nel dettaglio alcune evoluzioni del suo pensiero. Qui, nel riconoscere il merito al neo Presidente della Camera di essere riuscito a far passare inosservato anche il suo ultimo giro di valzer, vogliamo porgli alcune domande che molto probabilmente nessun giornalista gli farà mai:
Presidente Fini, Lei il 18.11.2007 nell'apprendere che Silvio Berlusconi aveva fondato il Popolo delle Libertà sul pretellino di una Mercedes ebbe a dichiarare:"Altro che teatrino della politica: siamo alle comiche finali. Nessuna possibilità che AN si sciolga nel nuovo partito. Silvio con me ha chiuso. Se vuol fare il premier deve fare i conti con me, che ho pure 20 anni di meno: mica crederà di essere eterno ! Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà. Per farlo ha bisogno del mio voto , ma non lo avrà mai più. Si faccia appoggiare da Veltroni". Più tardi, esattamente il 16.12.2007, ebbe a ribadire: "Berlusconi ha distrutto la CDL. E noi dovremmo bussare alla sua porta col cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti. Tornare all'ovile? Sono il presidente di AN, non una pecora."
Domanda n. 1) Può spiegare agli Italiani cosa le ha fatto cambiare repentinemente idea tanto da tornare all'ovile per abbracciare il progetto berlusconiano da Lei definito una "comica finale"?
Domanda n. 2) La promessa da parte di Berlusconi della poltrona di Presidente della Camera ha avuto una qualche influenza nella Sua repentina conversione?
R.s.v.p.

1 commento:

Anonimo ha detto...

per quanto riguarda Fini, è parte del costume italiano per cui le notizie hanno lo spazio di un mattino e poi il tutto viene rullato dalle ultime novità; dovremmo impostare un discorso un pò più serio a livello nazionale (finanziamo manifesti nelle strade?) su queste incongruenze. Abbiamo la prima occasione sull'Alitalia: dov'è la tanto sospirata cordata finanziaria? perchè la CISL è così contenta dell'acquisto della compagnia da parte delle FS (vuole continuare a difendere i privilegi ottenuti sinora che cozzano con una gestione corretta dal punto di vista economico di un'impresa?)? Per quanto riguarda l'ICI, ci sarà qualche manifesto del PD che dirà che era già previsto in finanziaria il ritorno del 40% dell'imposta (vedremo che il Berlusca dirà che non è possibile azzerarla ma solo inizialmente ridurla del 40%)? Se la TV è in mano alla destra, quanto costa una ficcante campagna di manifesti su ciò che è stato promesso e non viene fatto e su ciò che viene fatto ma è frutto di un provvedimento del governo Prodi? Non ritengo sia una operazione sterile operare in questa modalità, sempre meglio che correre il rischio della vecchia bicamerale dove i rischi sono sempre stati del centrosinistra con la bussola in mano al centrodestra; buoni sì ma non fessi. Franco

1 maggio 2008 21.07